I primi anni dello sviluppo sono fondamentali per la costruzione della personalità ed il ruolo dei genitori come figure di riferimento principali, la famiglia e successivamente quello della scuola svolgono l’azione di mediatori tra le istanze interne del bambino e l’ambiente circostante.

Capire e gestire le fasi dello sviluppo cognitivo e sociale e le difficoltà che si incontrano sono quindi elemento essenziale per la formazione degli uomini di domani.

Le pressioni e le aspettative a cui sono chiamati a rispondere i bambini e gli adolescenti spesso provocano rallentamenti e blocchi in questo processo. Gli adulti sono chiamati a riconoscere queste difficoltà e intervenire ma spesso risulta difficile riconoscere il focus del problema.

Essere genitori non è un compito facile così come non lo è essere educatori, trasmettere valori ed evitare invece di trasmettere ansie e paure

La costruzione dell’autostima così come i disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento sono solo alcuni dei temi più ricorrenti in questa fase della vita così come le somatizzazioni (mal di testa, mal di pancia, ecc..) legati all’evitamento di situazioni spiacevoli, ad esempio l’ingresso a scuola, il distacco dai genitori.

Iperattività e comportamento oppositivo sono gli atteggiamenti che i bambini spesso utilizzano per esprimere il proprio disagio e reagire alle situazioni che percepiscono come nocive. Riconoscerli ed interpretarli sono uno strumento efficace per poter apportare modifiche all’ambiente circostante e alla situazione sociale in cui si trovano a vivere.

Il lutto di un parente prossimo così come di un animale, la separazione dei genitori, l’assenza di uno dei genitori o entrambe sono situazioni sociali sulle quali non abbiamo capacità di controllo ma che possono essere gestite con una comunicazione ed atteggiamenti efficaci.

Il bullismo e cyber-bullismo sono un’ altro esempio della necessità di imparare ad affrontare la società moderna che ci circonda e le figure di educatori ed insegnanti sono fondamentali in questo processo, comprendere le dinamiche di tali processi e la costruzione di una rete sociale famiglia-scuola-istituzione è requisito fondamentale per contrastare tali fenomeni.

Per gli insegnanti è importante gestire il gruppo, le dinamiche al suo interno come i conflitti che spesso si ritrovano anche nel rapporto scuola e famiglia. Il ruolo di un mediatore risulta quindi strumento efficace a tal proposito per lo sviluppo di un sistema sociale ed educativo più attento ai bisogni dei bambini ed adolescenti.